Carla Malinverni Coach

comequandofuoripiove

bene: anche per quest’anno è arrivato il momento delle ferie e quindi del riposo, della rigenerazione e del divertimento. ad essere sincera, da quando ho cambiato vita, ho fatto in modo che queste tre cose ricorrano frequentemente nella vita quotidiana tanto dall’essermi ritrovata a pensare ormai con senso di stranezza al fatto che per decenni e decenni e decenni io abbia vissuto dal venerdì sera al lunedì mattina e poi dal primo agosto al 16 circa ogni anno, spegnendomi quasi totalmente nel 90% del tempo della mia vita. ‘scegli un lavoro che ti piace e non lavorerai nemmeno un giorno’… la questione ora suona non proprio così e un po’ più così: sono manovre d’avvicinamento.

come in ogni momento di pausa che mi si prospetti, avevo già fatto circa mille o duemila progetti su come utilizzare il mio tempo, che poi tanto ogni volta mi rendo conto che ho sovrastimato il tempo e soprattutto che non ho voglia di avere impegni perché altrimenti il mio tempo libero sarebbe molto poco libero. ho salvato un impegno solo: sistemare i contenuti del mio sito, che era partito in fretta e furia in un momento in cui era necessario secondo me che ci fosse il mio sito online. ora è necessario secondo me che le cose che ci trovate scritte abbiano un po’ più di senso e generino piacevolezza nel leggerle. entro settembre, passo passo, il sito avrà contenuti nuovi.

come in ogni momento di pausa che mi si prospetti, ora che sono imprenditrice di me stessa (suona un po’ altisonante e lo lascio altisonare) voglio pensare a che cosa proporrò quando l’attività riparte.

cuoree ho pensato. e ho pensato a tutte quelle persone che mi dicono che i loro problemi non si possono affrontare con il coaching e mi chiedono conferma – vero? – dopo avermi spiegato già tutto, che in molto meno tempo facevamo una sessione e almeno finivamo con qualche idea su cui riflettere, a quelli che a inizio sessione mi dicono ‘provo a dirti un problema e poi tu mi dici se va bene’ – altrimenti che fai? ne inventi uno? – e che non riesco a rincuorarli nemmeno quando dico che in coaching si possono affrontare tutte le situazioni che sono vissute come problemi (sempre che non si sia in patologia, che non sono medico, psicologo, psicoterapeuta ecc. ecc.), che non ci sono problemi ‘piccoli’ o problemi ‘grandi’, ci sono ‘problemi’ che vogliamo affrontare e basta, insomma, quelli che rimangono scettici anche quando racconto che una persona mi si è rivolta perché non riusciva a fare il cambio stagione dell’armadio e abbiamo brillantemente risolto, che il problema va da sé non era esattamente il cambio stagione.

come far capire che un coach può essere di supporto in molte cose? visto che mi sono talmente incistata di un filmetto sulla magia da averlo rivisto n-mila volte, ho pensato alle carte, sì, le 4 serie di 10 carte, con i semi in sequenza ‘comequandofuoripiove’. chissà che questo esperimento di magia con le carte mi riesca! vi proporrò 40 ‘carte’ con concetti e argomenti che si sposano bene col coaching, così avrete 40 esempi pratici di cose che si possono affrontare col coaching. i semi corrispondono a  4 temi fondamentali: noi stessi (cuori), noi e il lavoro (quadri), noi e gli altri (fiori), noi e le cose (picche). troverete il tutto sulla mia pagina facebook ironicoaching, dove nulla andrà perduto. e il retro di ogni carta sarà un bel quadro. si comincia il 22 agosto con i cuori e i quadri – intesi come opere d’arte – di catrin welz-stein.

vi aspetto!

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