Carla Malinverni Coach

sono biellese, ho fatto la tesi a ginevra e sono tra le…donne di torino!

L’ANTEFATTO: ai corsi di coaching, il primo giorno, io NON mi presento: chiedo ai miei allievi, che ancora non mi conoscono, di presentarmi!!! in pratica, come prima cosa chiedo loro di immaginarsi la mia vita privata e professionale partendo solo dall’osservazione di me, di come sono vestita, del mio tono di voce…insomma di come appaio. è un esercizio che trovo utile per riflettere su quanto la nostra comunicazione non verbale ‘parli’ molto e prima di noi.

ne vengono fuori cose esilaranti, bellissime e io mi diverto un sacco a vedere queste mie vite immaginarie: in genere ho molti figli, ho avuto tanti mariti (tipo almeno 3 e ora ho un nuovo compagno…), mi piace cucinare torte, sono molto ordinata e metodica, mi chiamo daniela o franca e una cosa che ricorre sempre è che io guidi auto ‘belle decise’ (se non è un suv è un’auto sportiva rossa!). la realtà della mia vita: vivo bene nel caos – che io definisco ‘creatività’- , non cucino torte dall’età delle scuole medie, ho una vecchia clio di 12 anni, non mi sono mai sposata, non ho figli, mi chiamo carla!
ogni tanto qualcuno azzecca qualche cosa…e in generale poco.

le prime volte che ho visto le fotografie di barbara oggero, che per me è ‘barbaraoggerofotografadistorie’ tutto attaccato (qui trovi il suo sito web: http://barbaraoggero.it/) mi sono incuriosita parecchio. si trattava di foto di persone che conosco e, guardando la foto, mi dicevo ‘cavolo, è proprio lei!’, come se la fotografia esprimesse, io non so come, esattamente la personalità e il carattere della persona in questione. come se la fotografa avesse colto e riportato nello scatto quello che la persona è. questi ritratti parlano esattamente di quello che fanno e di quello che pensano quelle persone nella realtà, ovvero ‘barbaraoggerofotografadistorie’ secondo me ci azzecca parecchio! (avete presente i ritratti silenziosi di Mr Gwyn?)

L’OPPORTUNITA’: conoscevo ‘barbaraoggerofotografadistorie’ solo virtualmente su facebook, grazie alla rete al femminile torino – una gran bella realtà (un giorno ve ne parlo!) – , quando leggo una cosa meravigliosa: ‘barbaraoggerofotografadistorie’ ha pensato ad un progetto dedicato alle donne che vivono a torino e che mette insieme la fotografia, le storie, i pensieri delle persone e la magnifica città di torino. si tratta di ‘donne di torino’ (guarda qua che galleria: https://www.facebook.com/donneditorino/), una serie di ritratti fotografici di donne, scattati in città, accompagnati da una piacevole chiacchierata con tema a piacere che ‘barbaraoggerofotografadistorie’ trasforma in un breve racconto.
e potevo forse non partecipare e con entusiasmo? volutamente qui vedete solo la foto di me, così chi mi conosce potrà vedere se ‘sono davvero io’ e comprendere quello che ho scritto. io quando l’ho vista in anteprima mi sono detta ‘spettacolo: questa sono davvero io!’, con i capelli che avrebbero bisogno di una petnoira costantemente al seguito, i vestiti a strati un po’ a caso, un’inquadratura che sembra che io stia all’angolo della cornice di un quadro che amo e soprattutto io che rido, rido tanto!
potete vedere meglio la foto e leggere il racconto a corredo esattamente qui, dove scoprirete un po’ del mio caos creativo, in cui ad esempio sono biellese, ho fatto la tesi al cern di ginevra, faccio il coach e sono tra le…donne di torino, tutto chiaro no?: la foto e il racconto

LA GRATITUDINE: grazie a ‘barbaraoggerofotografadistorie’ che mi ha regalato questa foto, preziosa per me, e questo racconto che mi rispecchiano molto. e grazie perché quasi ogni giorno vedo e leggo con interesse di altre donne di torino e delle loro storie. e immancabilmente, quando ne incrocio con lo sguardo una che conosco, la considerazione è sempre quella ‘è proprio lei!’

 

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