Carla Malinverni Coach

ci sono tre mandala…uno del 2012, uno del 2017 e uno del 2018

vi parlerò della composizione del mandala in coaching, di sogni e visioni, della potenza generativa delle dichiarazioni e…dei simboli!

più volte vi ho parlato, forse più sulla mia pagina facebook IroniCoaching che non qui, della composizione del MANDALA IN COACHING.

si tratta secondo me di uno strumento potentissimo per focalizzare i propri obiettivi futuri.

IL POTERE DELLE DICHIARAZIONI: faccio una premessa; il tipo di coaching che pratico e insegno è basato sulla funzione generativa del linguaggio. il linguaggio genera la realtà e non la descrive soltanto (vedi l’Ontologia del linguaggio di Echeverria)! pensate alle dichiarazioni, ad esempio quando dite ‘questa sera vi aspetto a cena per le 21’, quando dichiarate un ‘grazie’ e ancora quando dite ‘basta! Non parlerò mai più di questa cosa con te!’: con le vostre parole avete creato un realtà differente rispetto al momento appena precedente al vostro messaggio!

Echeverria stesso ci parla della potenza generativa delle dichiarazioni, che secondo la sua teoria ci avvicinano addirittura al potere degli dei: Las declaraciones nos acercan a lo que comúnmente asociamos con el poder de los dioses. Son la expresión más clara del poder de la palabra, de que aquello que se dice se transforma en realidad; […]. No es extraño, por lo tanto, constatar cómo, en nuestra tradición judeocristiana, se sostiene que en el inicio sólo existía la palabra y que fue precisamente la palabra, como nos lo relata el Génesis, la que crea el mundo a través de sucesivas declaraciones. «Hágase la luz», declaró Dios, y la luz se hizo.’   

Echeverria ci ricorda che nella genesi il mondo fu creato tramite una dichiarazione linguistica: ‘e luce sia!’. anche Andrea Moro ce lo ricorda: Noi siamo tutti parole incarnate. Dall’esordio si capisce che una riflessione sul linguaggio è una storia lunga, tempestosa e anche misteriosa. Ci colpisce netta, per ora, una sola certezza: che, per quanto fondamentalmente avvolta nel mistero, la facoltà di dare nomi è il vero big bang che ci riguarda.’

e per spiegarlo in altre parole, per me più scorrevoli, ci viene in soccorso Gianrico Carofiglio: Le parole sono anche atti, dei quali è necessario fronteggiare le conseguenze. Esse sembrano non avere peso e consistenza, sembrano entità volatili, ma sono in realtà meccanismi complessi e potenti, il cui uso genera effetti e implica […] responsabilità. Le parole fanno le cose […]. Proprio perché le parole creano la realtà, fanno – e disfano – le cose, è importante avere lucida consapevolezza dei sistemi che ne determinano il funzionamento […].’

UN PASSO VERSO LE IMMAGINI: ora che abbiamo indagato che cosa voglia dire che il linguaggio è creativo e generativo, facciamo un passo ancora in avanti e spostiamoci dal linguaggio delle parole a quello delle immagini e dei simboli!

ecco che approdiamo al mandala, che in coaching è un’elaborazione tramite immagini e parole chiave di quello che vogliamo raggiungere in un determinato intervallo di tempo (un anno, cinque anni…). si tratta quindi di una dichiarazione per immagini! e…le immagini spesso parlano di noi in modo meno elaborato e meno filtrato dalla nostra mente. ecco che l’occhio esterno del coach e le sue domande sulle immagini scelte, possono fornire nuove chiavi di lettura, così come in altro modo l’analisi delle parole utilizzate in un colloquio!

non vi starò a spiegare secondo quale schema viene composto il mandala, perché credo sia più bello immergersi direttamente nell’osservazione. vi basti sapere che è composto da 4 ‘sezioni’: gli obiettivi che si vogliono raggiungere, i pensieri che vogliamo coltivare, i pensieri che abbandoneremo e ‘gli sponsor’, ovvero chi e che cosa ci aiuterà ad arrivare al traguardo.

mandala 2012

I MIEI TRE MANDALA: vi mostro i miei tre mandala: il primo, che ho composto nel 2012, rappresenta gli obiettivi che mi ponevo di lì a 5 anni; poi c’è quello del 2017 per il 2018 e l’ultimo, composto a pasquetta del 2018 per aprile 2019!

riaprirli a distanza di tempo e confrontarli tra loro e con i risultati veramente raggiunti nella vita mi ha sorpresa e non poco! mi ha colpita soprattutto il confronto e l’evoluzione

dalla staticità, al cambiamento, al tripudio di idee!

guardate la mia mente scientifica del 2012, che divide le 4 sezioni nettamente, con uno sfondo di colore differente e un ben delimitate! e, guarda caso, il mio sogno di circondarmi di opere d’arte è rimasto davvero un sogno cioè non l’ho realizzato e infatti….occupa il riquadro a sé, quello a sfondo rosso! era già nella mia mente una pura eventualità e non un progetto concreto. rispetto agli altri, questo mandala si presenta ‘statico’: ci sono esclusivamente immagini orizzontali e verticali, nulla che dia immagine di movimento né di circolarità! e infatti risale al periodo in cui lavoravo in banca, avevo definito una serie di riferimenti importanti nella mia vita e…nulla si è smosso fino a fine 2015 (più di 3 anni dopo!)

mandala 2017

nel 2017 le 4 sezioni si riconoscono ancora e non sono più nettamente distinte, anzi, sono collegate da tratteggi colorati, per poi approdare al mandala 2018 che si presenta ‘circolare’, con immagini di cerchio al centro, senza distinzione delle 4 sezioni, che si contaminano, si fondono l’una nell’altra, in un movimento perpetuo! e guardate quante cose – troppe? – sono emerse: non c’è più spazio vuoto per altro e anzi, lo spazio non è sufficiente e alcune immagini sono sovrapposte ad altre! due addirittura assumono forma tridimensionale….insomma, non se ne può più di nuove idee! 🙂

mandala 2018

le cose che avevo individuato come miei obiettivi, rivisti oggi, sono stati ampiamente raggiunti e in modi anche differenti rispetto a quello che razionalmente immaginavo! il leit motiv degli ultimi due mandala è stato ed è il trovare le scarpe adatte a me per camminare nel mondo e, ben rappresentato dalla barchetta a vela in mezzo alla metropoli, di procedere con semplicità ed unicità come persona anche in mezzo  ai ‘grandi’!

il mandala è PREDITTIVO, perché è una nostra dichiarazione per il nostro futuro ed è MAGICO, perché le immagini spesso hanno un significato differente dalle parole con cui le descriviamo.  

vi lascio con due curiosità:

IL MANDALA DI TEAM: oltre che per le singole persone, da un anno lavoro anche in ambiente business con i mandala, proponendone la composizione in team ai gruppi di lavoro, riflettendo sugli obiettivi comuni (la vision). ne vengono fuori bellissime riflessioni! a breve lo proporrò anche alle coppie!

I MANDALA DI ELENA: l’ultimo mandala contiene, volutamente, un’immagine che era stata ritagliata dall’amica Elena Augelli e poi non utilizzata da lei nel suo mandala; così ho creato un legame tra i nostri futuri! e, senza saperlo, Elena ha riconosciuto anche un altro ritaglio che ho recuperato da quelli inizialmente selezionati da lei: ne sono molto contenta! per la riservatezza che regola la mia attività, non posso pubblicare foto dei lavori di altre persone: Elena è stata molto generosa e ha pubblicato lei stessa i suoi tre mandala, accompagnati da una descrizione e riflessioni che mi piacciono molto! trovate il suo post ‘il futuro in un mandala’ qui: https://elenaaugelli.it/blog/il-futuro-in-un-mandala/

che ne pensate? vi incuriosisce?

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